Osservazioni sull'efficienza TPL 2020 Stampa

 

treno

Sono in linea le Osservazioni del Gruppo Mobilità WWF Napoli gennaio-aprile 2020

 

GRUPPO MOBILITA’ SOSTENIBILE

 

 

Nome dell’iniziativa: “OSSERVAZIONI sull’efficienza del trasporto pubblico”.  

Dove:                   Napoli città e provincia – regione Campania. 

Quando:              Dal 1° Gennaio 2012. 

Scopo:     Monitorare l’efficienza del trasporto pubblico a Napoli ed in regione Campania per stimolare i soggetti preposti a compiere urgenti azioni di miglioramento.

 

 

 

Il WWF Napoli per l’efficienza del trasporto pubblico in Campania

 

IX° anno.

 

 

 

 

 

Osservazioni aggiornate al mese di aprile 2020 sulla base principalmente di notizie raccolte nel corso di eventi o riportate su stampa locale e media.

Questo mese apriamo con la considerazione che l’epidemia di Coronavirus ha fatto emergere per il Trasporto Pubblico Locale le analoghe drammatiche carenze riscontrate nel comparto della Sanità.

Decenni di mancati investimenti in mezzi e infrastrutture di trasporto, rimpallo di responsabilità e conseguente immobilismo decisionale nella pur indispensabile e sempre dichiarata urgente riorganizzazione delle aziende tutte dedite a tutelare prerogative interne e poco inclini a soddisfare le esigenze degli utenti, hanno condotto a uno sfascio del servizio che ora appare in tutta la sua evidenza.

C’è il concreto pericolo di dover abbandonare almeno nel breve/medio termine qualunque progetto di mobilità sostenibile e di tornare indietro a vecchi modelli come denuncia un articolo apparso su Il Fatto Quotidiano di venerdì 24.04.2020, dal titolo: Coronavirus, le cose che non torneranno più come prima nella mobilità:

Il Coronavirus apporterà cambiamenti nella mobilità mondiale, con probabile ritorno ad antiche abitudini e a una direzione contraria alla condivisione.

Più possesso e proprietà a scapito di car sharing e noleggi a breve e lungo termine: Si ricominceranno a comprare più auto per vari motivi. Innanzitutto perché i viaggi in aereo diventeranno più difficili e complicati. In secondo luogo perché il prezzo del petrolio rimarrà presumibilmente basso per un lungo periodo; il noleggio, il car sharing e in generale la condivisione, scontano le problematiche e i costi della sanificazione prima e dopo l’uso, faranno paura fino a quando non sarà disponibile un vaccino o terapie efficaci per prevenire il contagio. Infine i prezzi delle auto saranno più convenienti e incoraggeranno l’acquisto o la permuta del veicolo.

Meno trasporto pubblico: Per la paura del contagio, la difficoltà di rispettare la distanza sociale a bordo, le maggiori attese alle stazioni o ai capilinea per la minore disponibilità di corse contingentate. La mobilità in fase 2 vedrà quindi una diminuzione dell’utilizzo di tram, autobus e metro: anche in città useremo più l’auto (con l’esplodere del problema della scarsità di parcheggi n.d.r.), la bicicletta, i motorini o banalmente andremo più volentieri a piedi.

Meno pendolarismo: favorito dalla convenienza dello smart working, delle videoconferenze, dei minori viaggi di lavoro e degli acquisti on-line.

 

La Repubblica, sabato 18.04.2020: Fase 2, ecco il piano dell’Anm sul metrò passeggeri dimezzati. Tagli anche ai trasporti su gomma: privilegiate solo 15 linee prioritarie.

Nei 50 giorni di quarantena solo 4mila utenti giornalieri sulla Linea 1 della metro a fronte dei 145mila di prima. In attesa della normativa del Ministero dei Trasporti, per la fase 2 (probabile già dal 4 maggio) Anm prepara il piano di misure per consentire il servizio: a regime 400 passeggeri per treno invece di 800, accessi limitati alle stazioni, tornelli conta persone, mascherine e guanti a bordo, sanificazione strutturale dei mezzi.

Sempre a regime, previsione di soli 20mila passeggeri quotidiani, a fronte dei 145mila di due mesi fa.

Il lockdown ha penalizzato anche la messa in servizio del primo nuovo treno metro slittata a febbraio 2021 per il fermo della ditta fornitrice spagnola.

Nel 2020 atteso rinnovo della flotta dei bus con 60 nuovi bus più 11 in corso d’ordine.

 

Il Mattino, sabato 18.04.2020: Eav, il presidente Umberto De Gregorio: “Serviranno nuovi sacrifici niente più tornerà come prima”. Le coperture di Regione e governo non compenseranno tutte le perdite.

Eav tra marzo ed aprile perderà 8 milioni di ricavi da traffico e la stima per fine anno è di circa 25 milioni. In parlamento sono in discussione norme che riguardano il settore. La prima prevede che le Regioni, titolari dei contratti di servizio, garantiscano alle aziende il 100% degli importi previsti fino al termine delle misure di contenimento del virus Covid-19 (n.d.r.: non è certo che questa norma passi in Parlamento così come è stata proposta). La seconda prevede un fondo nazionale di 600 milioni di euro per l’anno 2020 per le imprese affidatarie di servizi di trasporto pubblico locale, regionale ferroviario, automobilistico e via acqua a compensazione della riduzione dei proventi (n.d.r.: fondo largamente insufficiente). Nell’intervista De Gregorio afferma che la lotta all’evasione ha fruttato un aumento dei ricavi da traffico del 50% dal 2014 al 2019 e che con i concorsi sono stati assunti subito amministrativi e professionisti. Invece l’assunzione di macchinisti e capitreno ritarda perché si è ancora in attesa delle istruzioni da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie ANSF in merito ai percorsi formativi del personale.

 

Il Mattino, giovedì 23.04.2020: Anm: la fase 2 prevede meno utenti su bus e metrò, nonché dispositivi di protezione obbligatori.

Anm: Accessi contingentati su bus, su ogni pullman max 40 persone (metà della capienza), distanza sociale di due persone in un mq., sanificazione dei mezzi, offerta delle linee di superficie da 15 a 20 gradualmente, servizio fino alle 21,30.

Analogo discorso per la linea 1 della metro, accesso alle stazioni contingentato, numero di tornelli ridotti per miglior controllo degli accessi, ogni treno max 400 persone (80 per carrozza).

Oggi in media 4mila passeggeri/giorno invece dei 140mila di prima della pandemia, perdite per Anm 9 milioni di euro tra marzo e aprile.

Eav, nella fase 2 il trasporto su ferro passerà dal 50 al 68%, per la gomma dal 50 al 60%. Tagli a stipendi e indennità proposti da azienda, sindacati contrari.

Eav tra marzo ed aprile perduti 8 milioni di ricavi da traffico e la stima per fine anno è di 25 milioni.

 

Il Mattino, lunedì 27.04.2020:Eav, l’allarme di De Gregorio “Distanziamenti impossibili”. Poche corse e molti passeggeri, tra le ipotesi dissuasori sui sedili e prenotazione dei biglietti, ma nuovo orario con più corse. C’è poi il problema del limite dei 50 km/ora di velocità max (invece dei 70 precedenti) imposto da Ansf. Taxi e Noleggio con conducente si candidano per integrare il servizio di trasporto pubblico. Anm, Riparte oggi il cantiere del metrò a Capodichino per la realizzazione della stazione, ma slittano le opere della linea 6.

Il Mattino, lunedì 27.04.2020: Anm, Metro a rischio implosione. Su ciascuno dei soli 8 treni disponibili composti ciascuno di 2 vagoni consentite max 80 persone (prima, anche 382). Viaggiatori da bloccare all’esterno delle stazioni quando si raggiunge la capienza, mancano i termoscanner se verranno resi obbligatori. In difficoltà con gli spazi anche le funicolari, e i bus con soli 20 passeggeri (prima del virus media di 60 viaggiatori/bus) saranno inutili. Nicola Pascale: “Ogni mese mancano dal bilancio 5 milioni a cui si aggiungono costi di sanificazione per 500 mila euro. L’azienda così non regge, senza fondi del governo precipitiamo nel baratro”.

La Repubblica, martedì 28.04.2020: Trasporti, le nuove regole dal 4 maggio.Numerochiuso per bus, metro e funicolari.

Sulla Linea 1 massimo 100 persone su ciascun treno invece degli 800 abituali, 20 sui mezzi Anm, 40 sulle funicolari. In Linea 2, posti distanziati. A bordo tutti con le mascherine e controllo della temperatura (in un primo tempo solo agli autisti). In Circumvesuviana su 396 posti per treno, saranno occupabili solo 102 (di cui 60 seduti).

Il Mattino, giovedì 30 aprile 2020. Assalto agli autobus, l’allarme degli autisti “Diventeranno focolai”.

Impossibile garantire la limitazione di passeggeri: protestano e salgono. L’Anm pensa di aumentare la capienza a bordo per evitare caos dopo il 4 maggio. Non definito il metodo di controllo: chi deve vigilare e impedire gli accessi in esubero? De Gregorio Eav: “Servirà autodisciplina”.

 

 

Osservazioni aggiornate al mese di marzo 2020 sulla base principalmente di notizie raccolte nel corso di eventi o riportate su stampa locale e media.

 

I Trasporti in Campania al tempo del coronavirus

Il mese di marzo 2020 verrà ricordato a lungo per l’esplodere in tutto il mondo della pandemia da coronavirus iniziata intorno alla fine del dicembre 2019 nella città cinese di Wuhan. Il principale provvedimento per prevenire questo virus sconosciuto, ma estremamente aggressivo e pericoloso, prevede la chiusura delle attività produttive non essenziali o strategiche e lo stare tassativamente in casa. Restano aperti e frequentabili, attenendosi a norme stringenti di sicurezza, catene alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e i servizi essenziali tra cui il trasporto pubblico

In Campania, preso atto della netta riduzione dei viaggiatori, che Anm stima in circa il 40% in meno per le linee cittadine su gomma, attraverso ordinanze regionali si è stabilito di rimodulare gli orari garantendo comunque le fasce pendolari, i collegamenti con le periferie e tutti i servizi che supportano il trasporto degli operatori sanitari, forze dell’ordine e volontari.

 

I siti delle aziende regionali riportano i nuovi orari ridotti sia delle linee su ferro, su gomma e quelle dei trasporti marittimi per le isole del Golfo.

 

IL PARADOSSO:

La “bomba” epidemica arriva sfortunatamente e per ironia della sorte proprio nel momento in cui è arrivato il primo nuovo treno per Metro 1 (utilizzabile in autunno dopo le prove Ustif, a cui seguiranno a scadenze ravvicinate gli altri 19), e l’ok alla immissione in servizio di 3 treni revampizzati (ammodernati) della Circumvesuviana. L’Eav però non potrà godere appieno di questa buona notizia perché l’ANSF ovvero l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, direttore l’ing. Marco D’Onofrio, ha decretato dal primo aprile prossimo venturo il limite di velocità su tutte le linee a 50 km. orari. Prima del decreto la Circum poteva viaggiare a 90 km./ora e la Cumana a 70 km./ora. La nuova norma determinerà una riduzione delle corse di un terzo e un aumento dei tempi di percorrenza di un terzo.

Coronavirus, trasporto pubblico in ginocchio. Bus vuoti: si perdono 130 mln al mese.

A tracciare il quadro drammatico è Andrea Gibelli, presidente di Asstra, l’Associazione che rappresenta la maggior parte del sistema dei trasporti pubblici locali in Italia, che aggiunge: “Per questo abbiamo chiesto al Governo una serie di interventi mirati ed immediati per evitare il tracollo di un settore ad alta rilevanza strategica e sociale per l’Italia”.

 

Il Mattino, martedì 3.03.2020: Metro, il nuovo treno è in arrivo sulla nave.

L’attracco del cargo dalla Spagna è previsto per lunedì prossimo marzo. Il Comune sta valutando l’ipotesi di una cerimonia durante lo sbarco. Si tratta del primo dei 19 nuovi convogli che dovrebbero essere consegnati alla Anm con cadenza mensile. Motrici e vagoni subito sui binari per le prove: se tutto andrà bene entrerà in servizio nel prossimo autunno.

Il Mattino, mercoledì 4.03.2020: Trasporti, la UE bacchetta Napoli “Si fa prima con l’auto privata.

La Corte dei Conti europea conclude un indagine: soldi spesi male, bus vecchi e poco spazio alle biciclette.

 

La Repubblica, domenica 8.03.2020: Viaggio in Lussemburgo (600mila abitanti) dove treni e autobus non costano più nulla.

E’ il primo Stato al mondo ad aver detto addio al biglietto da obliterare. Obiettivo: diminuire l’uso dell’automobile. “Ma non è la soluzione”.

Risparmio 450 euro l’anno. “Ci vorrà solo tempo e la gente cambierà abitudini” dice una donna.

Metro e bus, il costo dei biglietti in Europa (in euro, per corse singole di 5 fermate): Londra 5,6; Berlino 2,8; Barcellona 2,15; Milano 2; Parigi 1,9; Roma 1,5.

 

Corriere del Mezzogiorno Napoli, martedì 10.03.2020: Metro, ecco il primo nuovo treno. Entrerà in funzione a settembre.

Il treno è arrivato la scorsa notte al porto di Napoli. Verrà portato a Piscinola e inizieranno le prove che dureranno alcuni mesi. Gli altri 18 arriveranno dall’autunno in poi con cadenza mensile ed entreranno in servizio più rapidamente perché non sarà necessario ripetere tutto il rodaggio. In un anno e mezzo sarà completa la flotta di nuovi treni costati 190 milioni (10 milioni a convoglio). Nel frattempo si lavorerà al prolungamento della tratta con le stazioni di Poggioreale, Centro Direzionale e Capodichino. Oggi utilizzano il servizio in media 135mila viaggiatori nei giorni feriali e 50mila in quelli festivi.

(Nota del redattore: volendo fare un calcolo empirico dei ricavi da traffico, immaginando che tutti paghino il biglietto attualmente di importo pari a € 1,10 si evince che nei 261 giorni feriali/anno i 135mila viaggiatori versano nelle casse dell’Anm euro 38-40 milioni circa/anno, mentre i 50mila utenti dei giorni festivi contribuiscono per poco più di 6 milioni di euro/anno).

 

La Repubblica e il Mattino, venerdì 13-14.03.2020: da lunedì fino a mercoledì 25 marzo Eav e Anm, metà delle corse tagliate. Anm, Stop alle corse di notte.

Metrò, stazioni chiuse alle 20,30. Viaggiatori bus calati a 50mila degli abituali 130mila (-40%). Sulla metro viaggiatori giornalieri 15mila a fronte della media ante coronavirus di 150mila (-90%): non diradare le corse , ma sospensione del servizio alle 20,30.

L’Eav: treni fermi dalle 11 alle 15 e stazioni chiuse alle 20 circa; utenza pendolari ridotta al 10% della usuale, incassi a 10.000 euro/giorno contro una media di 80.000 €/giorno.

Garantendo le fasce dei pendolari, riduzione del servizio anche per Trenitalia (-50%).

 

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