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Osservazioni sull'efficienza TPL - anno 2018 PDF Stampa E-mail

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Sono in linea le Osservazioni del Gruppo Mobilità WWF al 28 febbraio 2018

 

GRUPPO MOBILITA’ SOSTENIBILE

 

 

Nome dell’iniziativa: “OSSERVAZIONI sull’efficienza del trasporto pubblico”.

Dove:              Napoli città e provincia – regione Campania.

Quando:          Dal 1° Gennaio 2012.

Scopo:         Monitorare l’efficienza del trasporto pubblico a Napoli ed in regione Campania

                  per stimolare i soggetti preposti a compiere urgenti azioni di miglioramento.

 

Il WWF Napoli per l’efficienza del trasporto pubblico in Campania VI° anno.

 

Osservazioni aggiornate al 28 febbraio 2018 sulla base principalmente di notizie riportate su stampa locale e media.

 

 

Napoli, 14.02.2018

 

Nel dibattito in corso ormai da anni a Napoli in merito al trasporto pubblico interviene (Repubblica Napoli del 14.2.2018) la Corte dei Conti il cui presidente campano Michel Sciascia parla di trasporti allo stremo in città a causa della crisi finanziaria (e non solo) dell’azienda dei trasporti Anm. Il magistrato dichiara:

 

“Occorre girare pagina ed eventualmente passare la mano a chi è in condizione di gestire con economicità ed efficienza un servizio essenziale per i cittadini”. E ancora: “Occorre prudenza estrema nell’intervenire con forme di mera ricapitalizzazione che difficilmente possono sopperire a insufficienze strutturali e gestionali”.

 

In generale, quello che emerge nel 2017 per Sciascia è il “quadro sconsolante delle gestioni pubbliche in Campania, ampiamente permeate da inefficienze, disservizi, sprechi, cattiva organizzazione e corruzione”. Tra gli “interventi necessari” per la Corte dei Conti, ci sono i trasporti: oltre alle aziende comunali, come a Napoli, è “da riorganizzare il sistema della mobilità regionale il cui disservizio grava sui cittadini in termini di disagio e spesa”.

 

In particolare, si legge, “molti dubbi insorgono sulla limpidezza dei metodi di gestione di aziende speciali, sempre nel settore della mobilità, per irregolarità in nomine, assunzioni, affidamenti di consulenze”.

 

Emergono altresì gli ultimi filoni di indagine, come quello della “gestione dei parcheggi pubblici”, su cui sarebbero in corso accertamenti relativi a beni demaniali acquisiti dal Comune di Napoli e occupati da mega garage in mano a privati. Fin qui la Corte dei conti.

 

A quest’ultimo punto ci si può agganciare con quanto lucidamente lamentato da alcuni cittadini, esasperati dalla enorme differenza tra domanda e offerta di stalli delimitati dalle strisce blu, per i residenti che hanno versato il canone annuale.

 

Per essere più chiari si riporta uno stralcio della lettera del sig. Mario Amitrano: “Non è possibile pagare 150 euro per un ipotetico permesso a parcheggiare nelle strisce blu ed essere poi costretti a girare e rigirare perché i posti auto sono spesso tutti occupati abusivamente da finti invalidi e commercianti. Succede in ogni quartiere di Napoli e inutili sono le segnalazioni a vigili ed ausiliari che si rimpallano le responsabilità. Il risultato è che chi paga prende pure le multe perché, stanco di girare, parcheggia dove non si può, mentre gli imbroglioni non pagano e danneggiano le casse del Comune di Napoli che però non sembra importarsene più di tanto”.

 

In sostanza ci si chiede se sia giusto che, a fonte di un servizio pubblico inesistente, il cittadino debba accollarsi anche il non lieve disagio causato dalla enorme sproporzione tra domanda e offerta di aree di parcheggio (anche residenziale) e doversi svenare a pagare esose tariffe a garage o a macchinette in aggiunta ai 150 euro che, purtroppo, vengono incassati dal Comune a fronte di un altro servizio solo virtuale.

 

Nel dibattito aperto con i cittadini dal Wwf Napoli vengono sostanzialmente fuori due-tre proposte per cercare di ovviare a questo problema. Una è quella di consentire la sosta nelle strisce blu ai non residenti solo per un tempo limitato, per es. un’ora.
Un’altra riguarda la possibilità di ampliare le ZTL -Zone a Traffico Limitato- soprattutto nelle strade senza uscita (per es. via Palizzi),  per limitare in alcuni orari il traffico ai veicoli dei non residenti. Meno praticabile la terza ipotesi, di assegnare stalli ai residenti. Sulla questione ci si tornerà appena possibile.

 

Accelerazione sui fondi europei per il trasporto pubblico

 

Un’altra grana si abbatte sul Comune di Napoli (Repubblica 16 febbraio 2018): I commissari Ue “Usate i fondi per il metrò o li perderete”.

Una delegazione della commissione trasporti del Parlamento europeo ha visitato Napoli e ha bacchettato sulla mobilità,  sollecitando la ultimazione dei lavori della stazione Municipio e un maggiore impegno per la decarbonizzazione del territorio  puntando sul ferro e, in generale, puntando sul sostegno della mobilità con energie alternative.

 

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