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Osservatorio efficienza TPL - anno 2015 PDF Stampa E-mail

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Ecco l'aggiornamento al 31 dicembre 2015 !

 

GRUPPO MOBILITA’ SOSTENIBILE

 

 

Nome dell’iniziativa: “OSSERVATORIO per l’efficienza del trasporto pubblico”;

Dove: Napoli città e provincia – regione Campania;

Quando: dal 1° Gennaio 2012;

Scopo: monitorare l’efficienza del trasporto pubblico a Napoli ed in regione Campania per stimolare i soggetti preposti a compiere urgenti azioni di miglioramento.

 

Il WWF per l’efficienza del trasporto pubblico in Campania IV° anno

Report mensile aggiornato al 31 dicembre 2015

(in nero le notizie, in rosso eventuali osservazioni e commenti, evidenziati in verde annunci o dati significativi)

 

Bilancio 2015 dell’Osservatorio per l’efficienza del Trasporto Pubblico.

Il WWF di Napoli chiude il quarto anno di "Osservatorio per l’efficienza del trasporto pubblico" con un bilancio per nulla rassicurante per i cittadini.

Le condizioni del TPL appaiono essere poco diverse da quelle di ciascuno degli anni precedenti.

Il servizio di trasporto continua ad essere inaffidabile per cause già presenti quattro anni addietro. Insufficiente parco mezzi sia su ferro che su gomma, vetustà di quello in servizio, mancanza di ricambi, sistemi di segnalamento e sicurezza in linea fermi agli anni ’60, carenza di autisti e agenti di stazione nonostante gli accorpamenti delle società di trasporto (che comunque continuano ad essere un centinaio in Campania); senza contare le lacune del sistema di bigliettazione, dell’informazione all’utenza, della sicurezza a bordo e nelle stazioni e, in generale, l’equilibrio molto instabile della situazione finanziaria delle aziende. Solo poche luci, tra cui il prolungamento del servizio fino alle 2 nei weekend.

Queste caratteristiche sono state evidenziate nel corso dell’anno ai vertici di Eav ed Anm, ultimamente in occasione di una intervista rilasciata al TG3 regionale il 16 dicembre dai referenti del TPL del WWF Napoli in presenza dell’assessore Calabrese e dell’amministratore Ramaglia (l’argomento riguardava specificamente la situazione ANM), chiedendo un impegno non generico sui tempi di riassetto del servizio. Con l’augurio che il 2016 veda finalmente una svolta decisa e attesa verso l’efficienza del trasporto pubblico.

 

Il cambio di passo si rende più che mai necessario, alla luce dell’altra faccia della stessa medaglia, vale a dire gli alti livelli di smog pressoché continui, determinati dagli sforamenti dei parametri dell’inquinamento atmosferico nelle città anche a causa delle condizioni meteorologiche delle ultime settimane (persistente siccità) e dei mutamenti climatici in atto. Gli interventi spot sono necessari a tamponare l’emergenza, ma non risolvono certo il problema.

Per questo si auspica che sui tavoli tra Governo ed Enti locali, il Comune di Napoli e la Regione spingano per il varo di un piano coordinato di efficientamento dei trasporti pubblici, razionalizzando l’organizzazione del servizio, accrescendo in modo mirato gli investimenti e la ricerca nel comparto per rinnovare e potenziare flotte ecologiche, decidendo incentivi a supporto di tutte le modalità “pulite” di spostamento e attivando ad ogni livello una politica decisa e coraggiosa verso l’adozione di sistemi di mobilità sostenibile"

Veniamo ora a riassumere gli avvenimenti del mese:

Nel mese di dicembre per la mobilità sostenibile appaiono alcune buone notizie a seguito della conferenza sul clima di Parigi COP21 tenutasi dal 30 novembre all’11 dicembre. Ne scegliamo due: la prima è che 13 Ceo del settore automobilistico hanno promesso di intraprendere azioni specifiche per decarbonizzare il trasporto pubblico “Liberiamo le strade dalla CO2, con i motori elettrici è possibile (Repubblica nazionale 1412.15)”. L’altra è che importanti aziende di trasporto, da Tnt a Mail Boxes, si stanno attrezzando al servizio in bici: d’altronde metà delle merci destinate al centro possono essere trasportate con le due ruote “A pedali le consegne future della merci in città (Repubblica Affari & Finanza 14.12.15)”.

 

Per il resto il solito scenario fatto di (poche) luci e (molte) ombre:

Alifana (NA-CE) e Circumvesuviana, le peggiori d’Italia (la Repubblica 17.12.15). Lo certifica il rapporto Legambiente Pendolaria 2015: mezzi vecchi, poca manutenzione, viaggi affollati, scarsa pulizia, ritardi e disservizi. Sono circa 3 milioni i pendolari giornalieri in Italia, ma potrebbero essere molti di più con diminuzione di costi rispetto all’auto privata, del traffico e dell’inquinamento.

Anm, lotta alle truffe dei falsi incidenti con telecamere e scatola nera sui bus; risparmio di 3 milioni sul premio assicurativo (Il Mattino e la Repubblica 17.12.15). Nel 2007 l’assicurazione per ogni bus costava 7 mila euro, nel 2013 era arrivata a 21 mila con 9.000 sinistri. Oggi Anm paga 15 mila con 1.155 sinistri (a Milano 9 mila euro per ogni bus). Con l’introduzione del “road scan” si pensa di arrivare gradualmente allo stesso premio pagato da Milano. L’assessore Calabrese ripete l’annuncio di 60 nuovi autobus per una spesa di 15 milioni (250mila euro cadauno) e 10 nuovi treni per la linea 1 della metro con una spesa di circa 100 milioni (10 milioni cadauno). Si prevedono tempi lunghi, da uno a tre anni, per la effettiva messa in servizio dei nuovi mezzi.

 

Di seguito i principali titoli apparsi sulla stampa nel mese.

 

Mutui per sviluppare trasporti e viabilità: la Campania in coda(Il Mattino 7.12.15). Il rapporto annuale dell’Istituto Srm evidenzia l’aumentata carenza di risorse pubbliche impiegabili in infrastrutture e servizi. Si intravede una strada alternativa nel ricorso anche al capitale privato sotto forma di project bond (obbligazioni ad hoc) o partenariato pubblico privato.

Alifana (NA-CE) e Circumvesuviana, le peggiori d’Italia(la Repubblica 17.12.15). Lo certifica il rapporto Legambiente Pendolaria 2015: mezzi vecchi, poca manutenzione, viaggi affollati, scarsa pulizia, ritardi e disservizi. Sono circa 3 milioni i pendolari giornalieri in Italia, ma potrebbero essere molti di più con diminuzione di costi rispetto all’auto privata, del traffico e dell’inquinamento. In particolare sulla Circumvesuviana viaggiano 120 mila passeggeri al giorno.

Regione Campania, bilancio: trasporti gratis agli studenti(Il Mattino 22.12.15). Provvedimento contenuto nel documento di economia e finanza regionale Defr da 20 miliardi. Stanziati 10 milioni. Un milione l’anno, nel prossimo triennio, va all’ammodernamento delle funicolari di Monte Faito e Montevergine.

 

Ecco ora le principali criticità che non si saprebbe neanche mettere in ordine di priorità tanto sono gravi e intercollegate, come un cane che si morde la coda.

 

  1. Mancano i mezzi sia su ferro che su gomma e mancano autisti e agenti di stazione. Le società di trasporto sono vicine al collasso.

Eav, disastro treni, ma sprechi record per 7,6 milioni (Il Mattino e la Repubblica 12.12.15). Consulenze contestate dalla Corte dei Conti. Coinvolti 3 amministratori e 5 dirigenti che presenteranno le proprie controdeduzioni.

Frana sotto i binari della Circumflegrea, i treni si fermano (Il Mattino 12-13-14.12.15). Infiltrazione alla stazione “Pisani”, stop ai convogli per dieci giorni. Anche 10 palazzine senz’acqua. Ripristinata l’acqua, ci sono problemi con la ditta esecutrice dei lavori che avanza crediti da Eav. Pochi i bus sostitutivi e grandi disagi per gli utenti. La holding ha un debito superiore a 500 milioni, 2.700 vertenze in corso, oggi circolano solo 50 treni e si punta ad averne 70 entro i prossimi tre anni. Un viaggiatore su tre non paga il biglietto: avviata lotta per recuperare 10 milioni dall’evasione nel 2016.

Metro linea 6, ripartono i lavori. Restyling per la Riviera di Chiaia (Il Mattino 12.12.15). L’assessore Calabrese: “entro un anno il collegamento Mostra San Pasquale”. Si procede anche con la linea 1 per la realizzazione delle stazioni Centro Direzionale, Poggioreale e Capodichino.

Il buco nero dei trasporti, così non si può andare avanti (Articolo di Antonio Galdo su Il Mattino 13.12.15). La chiusura della stazione “Pisani” della Circumflegrea costringe ad usare bus alternativi o l’auto propria ai 45.000 viaggiatori giornalieri. Se solo il 20% userà l’auto propria, questo significa che sia avranno a Natale circa 9.000 automobili in più in circolazione.

I disagi degli utenti della linea 1 del metrò (Rai 3 regione 16.12.15). Volontari del WWF Napoli intervistati da Francesca Ghidini evidenziano le molte ombre (corse poco frequenti, orari sconosciuti, macchinette che non emettono alcuni tipi di ticket, scarsità e vetustà dei treni) e le poche luci (prolungamento orario notturno nel weekend) del servizio. L’assessore Calabrese comunica che la gara per i nuovi dieci treni verrà assegnata presumibilmente a marzo 2016 con due anni di tempo per ricevere le forniture.

Eav senza tredicesima: ultimatum dei macchinisti (Il Mattino 16.12.15). Si rischia il blocco degli straordinari e di conseguenza del servizio di trasporto. Manutenzione al palo anche per mancanza ricambi, ieri in Circumvesuviana a disposizione solo 49 treni, mentre ne servono almeno 60: saltate 15 corse. Si ribadiscono i numeri EAV: 700 milioni di debiti, richiesto al governo maxiprestito di 500 milioni, il contratto di servizio trasferisce ad Eav 152 milioni, ricavato dai biglietti 25 milioni, dipendenti circa 2.000.

Eav arrivano le tredicesime (Il Mattino 18.12.15). Verranno utilizzati i 4 milioni di incasso dei biglietti. Novità per CTP: intesa tra il sindaco della città metropolitana e l’amministratore unico Ctp Augusto Cracco per aumentare dal 1° gennaio 2016 il controllo dell’evasione e la sicurezza a bordo dei mezzi con 15 agenti. Sperimentazione di 3 mesi.

Eav, via Casizzone. De Gregorio anche direttore generale (Il Mattino e la Repubblica 23.12.15). Valeria Casizzone, assunta nel 2011 come direttore generale era finita in una inchiesta della Corte dei Conti. La funzione passa “ad interim” al presidente De Gregorio. Preannunciati nuovi cambi al vertice.

Disastro trasporti, la Campania costretta ad andare in auto (Il Mattino 30.12.15). Situazione Eav: In extremis la legge di stabilità salva l’Eav, i 500 milioni di debiti si potranno pagare entro il 2017. Crollo di 28 milioni in 4 anni dei passeggeri EAV passati da 60 milioni/anno nel 2010 (40 milioni Circumvesuviana + 20 Sepsa) a 32 milioni nel 2014 (19 milioni Circum + 13 Sepsa). Motivo: la progressiva diminuzione delle corse, quelle su ferro passate da 132 al giorno nel 2010 a 75 nel 2015. Approvato dalla Regione un piano di investimenti di 600 milioni, per le linee ex Sepsa, previsti 12 nuovi treni il primo a settembre 2016, gli altri, uno al mese fino ad agosto 2017. Manutenzione e ammodernamento dei sistemi, però, al lumicino: a fronte di 150 milioni/anno erogati dalla Regione per il contratto di servizio, 115 se ne vanno in stipendi; restano briciole per il resto. Resta altissima anche l’evasione che supera punte del 35%. Prevista riorganizzazione aziendale che inciderà su orari e turni. Il rilancio dipende anche dall’esito delle 2.700 vertenze.

Dolenti note anche per Anm: la partecipata ha chiuso il bilancio 2014 con una perdita secca di 23 milioni di euro. Il parco bus ha una età media superiore ai 15 anni, su 565 bus attivi ben 312 hanno tra i 17 e i 20 anni di età, 35 superano i venti anni, 70 sono da rottamare. Con i fondi europei verranno acquistati 60 bus nuovi e 10 treni per il metrò. Tempi lunghi per la messa in servizio. Evasione al 30,76%. Con i nuovi biglietti aziendali incremento delle vendite del 20%, ma ricavo in crescita solo del 5%.

  1. Il parco mezzi è vetusto oltre ogni limite e guasti continui. Mancanza di affidabilità del servizio.

 

  1. I ricambi, inseriti su macchine obsolete, non assicurano il buon risultato della manutenzione.

 

  1. Le obliteratrici non assicurano l’emissione di alcuni tipi di biglietti.

 

  1. Il confort di viaggio è una chimera, mezzi sporchi, saltuaria l’informazione all’utenza. Viaggiatori in costante diminuzione.

Circumflegrea, treni fermi, guasto il bus sostitutivo (Il Mattino 15.12.15). E’ assalto ai mezzi alternativi, passeggeri a terra. Informazione all’utenza assente.

 

  1. La mancanza di sicurezza a bordo e nelle stazioni sta diventando drammatica. Questo mese si aggiunge anche la mancanza di sicurezza in linea che ha causato scontro tra treni della Cumana con 8 feriti.

Anm, falsi incidenti. Scatole nere a bordo per smascherare i truffatori. Costo 700mila euro (Il Corriere del Mezzogiorno online 19.12.15). Fino a qualche anno fa, denunciati 9.000 falsi sinistri, 6 per vettura (media nazionale 0,25%). La scatola nera a bordo consente di diminuire i costi delle assicurazioni.

Anm, urta un passeggino sull’autobus, accoltellato (Il Mattino 22.12.15). Lite sulla linea 202 (collega piazza G.B. Vico con via Medina) su Corso Umberto. La vittima sotto choc in ospedale.

Scontro tra convogli della Cumana: 8 feriti per un semaforo rosso non rispettato(Il Mattino e la Repubblica 29.12.15). Linea bloccata, lunghe attese, nessuna informazione. Contenzioso decennale con l’azienda che dovrebbe realizzare i sistemi di controllo automatico.

Calamite, semafori e telefono, sistemi di sicurezza fermi al 1960 (Il Mattino 30.12.15). Il segnale di ingresso in stazione di un treno viene dato da una elettrocalamita. La Circumflegrea non ha nessun dispositivo tecnologico: il via libera viene dato via telefono dal capostazione. Avviato un programma di “revamping” per 13 convogli in 18 mesi; rimessa in moto una procedura di 10 anni fa per l’acquisto di 10 nuovi treni per Cumana da concludersi entro 3 anni. Attualmente ogni giorno circolano sulla linea Cumana 5 convogli quando tutto va bene.

Eav, progetti fantasma nel mirino della Procura(Il Mattino 31.12.15). Si va verso indagini a sistema nella ex Sepsa, vertici della società, spese e contenziosi agli atti.

 

  1. Non si intravede una politica di deciso abbassamento dei costi di gestione, oppure di aumento dei ricavi attraverso per es. maggiori servizi all’utenza come abbonamenti mirati (alle famiglie, alle coppie di anziani, per alcuni tipi di eventi, ecc.).

Anm, lotta alle truffe dei falsi incidenti con telecamere e scatola nera sui bus; risparmio di 3 milioni sul premio assicurativo(Il Mattino e la Repubblica 17.12.15). Nel 2007 l’assicurazione per ogni bus costava 7 mila euro, nel 2013 era arrivata a 21 mila con 9.000 sinistri. Oggi Anm paga 15 mila con 1.155 sinistri (a Milano 9 mila euro per ogni bus). Con l’introduzione del “road scan” si pensa di arrivare gradualmente allo stesso premio pagato da Milano. L’assessore Calabrese ripete l’annuncio di 60 nuovi autobus per una spesa di 15 milioni (250mila euro cadauno) e 10 nuovi treni per la linea 1 della metro con una spesa di circa 100 milioni (10 milioni cadauno).

 

  1. L’evasione, anche a causa dell’inefficienza del servizio, si mantiene alta nonostante i 200 ispettori.

Eav, scattano i controlli anti-evasione in Cumana, partecipa il presidente (la Repubblica 2.12.15). Buon successo dell’iniziativa a cui ha risposto il 90% dei dipendenti. Monitorati 30 mila viaggiatori quotidianamente alla stazione Cumana di Montesanto. L’attività di controllo si estenderà alla Circumvesuviana. Eav ha 150 stazioni, in 90 delle quali mancano i tornelli.

Vesuviana, non parte l’offensiva contro i viaggiatori senza ticket (Il Mattino 14.12.15). Il gesto simbolico di impiegare i dirigenti e i funzionari a turno come controllori nelle stazioni non è stato accolto con favore da tutti e qualche funzionario ha manifestato dissenso tramite e-mail.

 

SPIGOLATURE:

 

Troppo smog: a Milano e Torino il bus diventa gratis(Repubblica nazionale 9.12.15). Polveri sottili oltre i limiti, fino al weekend scatta l’operazione “Lascia a casa l’auto”. Abbassati anche i caloriferi.

Le isole minori si propongono come laboratori per l’ambiente(Il Mattino 9.12.15). Marevivo e Greening the islands chiedono ai governi azioni per proteggere il fragile ambiente delle isole con investimenti nella sostenibilità ambientale, ricerca e cultura.

Liberiamo le strade dalla CO2, con i motori elettrici è possibile (Repubblica nazionale 1412.15). A seguito della conferenza sul clima di Parigi COP21, 13 Ceo del settore automobilistico hanno promesso di intraprendere azioni specifiche per de carbonizzare il trasporto pubblico.

A pedali le consegne future della merci in città(Repubblica Affari & Finanza 14.12.15). Da Tnt a Mail Boxes si stanno attrezzando al servizio in bici: d’altronde metà delle merci destinate al centro possono essere trasportate con le due ruote.

Soffocate dallo smog città in emergenza da Milano a Palermo (Repubblica nazionale 18.12.15). Polveri sottili alle stelle e inquinamento fuori legge in questo autunno mite e senza piogge da tre settimane. “Non bastano targhe alterne, bus gratis e domeniche a piedi”. A domanda di alcuni cittadini rivolta al WWF ricordiamo che la soglia consentita dalla legge di pm10 nell’aria è di 50 microgrammi per metro cubo e che le giornate di sforamento permesse in un anno sono, al massimo, 35. A Milano si sono avuti picchi di 110 microgrammi/mc e le giornate di sforamento sono finora 84.

Allarme smog, provvedimenti anche nel porto di Napoli (Il Mattino e la Repubblica 24-27.12.15). Ordinanze anti smog al porto emanate dalla Capitaneria e dall’Autorità portuale. Dal 1° gennaio prossimo obbligo al cambio di combustibile contenente meno dello 0,1 per cento di zolfo a due miglia dall’imboccatura del porto. Anche ordinanza per meganavi con i motori al minimo in banchina per limitare le emissioni e adozione nel porto delle stesse misure di limitazione del traffico veicolare emanate dal Comune.

Smog, ancora sforamenti a Napoli, pronte nuove limitazioni (Il Mattino 27.12.15). Previsti altri giorni senza piogge a Napoli. Oltre alla limitazione del traffico emessa ordinanza che riduce la temperatura dei sistemi di riscaldamento a 18-19 gradi. Già in essere potature di alberi sotto il “cappello” senza toccare la parte superiore che brucia lo smog e l’anidride carbonica e l’estensione dell’orario di metropolitana e funicolari fino alle 2 di notte nei weekend.

Smog, numerosi articoli sulla stampa locale e nazionale; ecco qualche titolo:

Trasporti su gomma e assenza di vento, ecco perché le città stanno soffocando. Delrio: “Ecco il piano del governo”. Veronesi, niente allarmismi ma contro le polveri servono più metano ed auto elettriche (la Repubblica nazionale 28.12.15).

Ci sono polveri più sottili e pericolose delle pm10” L’allergologo del Cardarelli Gennaro D’Amato afferma che non sono rilevabili dalle centraline(Il Mattino 28.12.15).

Antonio Galdo: I finanziamenti d’oro alla lobby dei camion e le briciole per i bus. La direttiva europea del 2002 recepita nel 2004, ignorata.Franco Prodi: Ma non c’entra il cambiamento del clima (Il Mattino e la Repubblica 29.12.15).

Il piano antismog boccia i blocchi del traffico. Case meno calde e auto più lente (Il Mattino e la Repubblica nazionale 31.12.15). Il Patto tra governo e sindaci prevede che dopo più di 7 giorni consecutivi di sforamenti i Comuni possono decidere l’abbassamento delle temperature del riscaldamento di 2 gradi negli edifici pubblici e privati, l’abbassamento di 20 km/h della velocità massima dei veicoli, agevolazioni tariffarie sui servizi pubblici (per quest’ultimo provvedimento possono attingere a un fondo governativo di 12 milioni di euro). Tra le risorse per la strategia a medio periodo stanziati 200 milioni destinati all’acquisto di nuovi treni e autobus più efficienti e meno inquinanti, 90 milioni per nuove piste ciclabili, 50 milioni per 17mila impianti di ricarica elettrica per i veicoli.

Smog, a Napoli cinque nuovi giorni di stop (Il Mattino e la Repubblica 31.12.15). Nei giorni 2,3,4,5 e 7 gennaio 2016 stop alle auto, comprese le euro 4, dalle ore 9 alle 17 (il giorno 3, domenica, solo dalle 9 alle 12).

La lista delle deroghe è lunga e consultabile on line ed in particolare potranno circolare (a differenza del dispositivo tradizionale non possono circolare le auto euro 4 e non è previsto il car pooling).
A partire dal 9 gennaio si tornerà al dispositivo di limitazione al traffico veicolare già in vigore, nei giorni e modi previsti.
Prima domenica ecologica il 10 gennaio.

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