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Osservatorio sulla Qualità Urbana PDF Stampa E-mail

E' in linea un aggiornamento sulle proposte per migliorare la qualità urbana nella città di Napoli.

 

TPL_046

 

Nome dell'iniziativa: "OSSERVATORIO sulla Qualità Urbana nella città di Napoli";

Dove: Napoli città;

Quando: dal 29 Luglio 2011;

Scopo: monitorare l'efficienza della "manutenzione" urbana nella città di Napoli per stimolare i soggetti preposti a compiere urgenti azioni di miglioramento.

 

Il WWF per un piano di qualità urbana in Napoli

Napoli, aggiornamento al 9 Marzo 2013

 

Il WWF, con l'intento di offrire un contributo propositivo alle azioni in corso per "cambiare l'aria a Napoli" al fine di raggiungere obiettivi di miglioramento delle condizioni di vivibilità in città si propone di monitorare costantemente il fenomeno della qualità urbana.

 

Il WWF è da molti anni impegnato a Napoli sui temi della mobilità sostenibile per promuovere un modello che consenta ai cittadini di non essere sopraffatti dallo "strapotere" di auto e moto e dall'inquinamento che ne deriva.

Negli ultimi 30 anni, ai problemi "storici" della città, si sono aggiunti tutti quelli derivanti da un uso improprio dello spazio urbano, pieno di trascuratezze e carenze che hanno espropriato ancor più i cittadini napoletani del suolo, dell'aria, della quiete e della sicurezza della propria città.

Le attività svolte dal WWF, a partire dagli anni novanta, sono state raccolte nel sito www.mobilitanapoli.it, reso interattivo al dialogo con i cittadini.

Lo spirito è quello di cercare di assicurare al cittadino una normalità stabile dei servizi e delle infrastrutture esistenti.

In tal senso si è pensato di istituire un Osservatorio finalizzato a raccogliere ed avanzare proposte per un grande progetto di QUALITA' URBANA su tutta la città, che possa consentire ai cittadini di monitorare con continuità i provvedimenti e l'esecuzione di lavori e di interventi sul tessuto urbano, per contribuire a renderlo stabilmente agibile e mantenere affidabili ed efficienti i servizi connessi.

Le osservazioni eseguite e le segnalazioni dei cittadini ci fanno ritenere che sia opportuno affrontare almeno le tematiche seguenti per migliorare decisamente le caratteristiche qualitative del territorio:

  • INTERVENTI SU STRADE E MARCIAPIEDI: eseguire i lavori stradali mantenendo la tipologia di manto esistente, impiegando materiali di caratteristiche e qualità in linea con le sollecitazioni prevedibili dall'uso e, soprattutto, controllando la corretta esecuzione dei lavori. Pianificare la manutenzione ordinaria e straordinaria stradale, dei marciapiedi e del sottosuolo in modo da tenere sempre in ordine il patrimonio ed intervenire tempestivamente (e a basso costo) al primo accenno di degrado. Poiché è evidente, per osservazioni pluriennali, che l'Ente da solo non riesce a monitorare prima e a controllare poi l'esecuzione delle lavorazioni ordinarie e straordinarie (può valere come esempio il fatto che pochissimi tombini stradali sono a livello dell'asfalto), il Wwf propone di effettuare un salto di qualità e cioè di promuovere a titolo volontaristico la collaborazione:

  1. dei dipendenti comunali i quali, sicuramente residenti nei punti più svariati del territorio, nel percorso casa-ufficio possono segnalare ad un apposito numero verde attivato dal Comune i luoghi e le imperfezioni della rete viaria cittadina e poi, ripassando dallo stesso punto, comunicare l'avvenuto ripristino;

  2. delle Associazioni o Comitati di cittadini che potrebbero, sempre a costo zero e volontariamente, assumere analoga funzione di supporto per l'amministrazione o per le Municipalità;

  3. dei Condomìni e dei soggetti ubicati nelle adiacenze per semplificare ed accelerare i ripristini, sempre in accordo con le specifiche tecniche emanate dall'Ente preposto, con ristoro parziale o totale delle spese sostenute.

In tal modo aumenterebbe a dismisura la platea degli "operatori" interessati a collaborare per tenere in ordine la città e si potrebbe raggiungere in un tempo relativamente breve una condizione di normalità della rete viaria cittadina.

 

  • BUCHE STRADALI: meritano un discorso a parte in quanto costano al Comune dai 2,5 ai 4,5 milioni di euro l'anno di risarcimenti, soldi che vanno a ingrossare il capitolo dei debiti fuori bilancio, tra le cause del predissesto dell'Ente che, tra l'altro dal 2009 è senza assicurazione a causa della lievitazione di costi delle polizze. E' urgente attivare sul sito del Comune una banca dati telematica per accogliere le segnalazioni, monitorare e gestire il fenomeno in modo da conoscere con esattezza la situazione in cui versano le strade. In tal modo si facilita la programmazione di cui al paragrafo precedente e possono venire alla luce eventuali anomalie e abusi.

 

  • SEGNALETICA e TOPONOMASTICA: c'è una carenza strutturale di entrambe. Esempio eclatante per la segnaletica è il fatto che l'automobilista che proviene da alcune direzioni non trova minimamente indicato come si possono raggiungere punti di forte attrazione e interesse quali per es. la stazione centrale, i vari imbarchi del porto, l'aeroporto, il cimitero del Pianto, le autostrade, ecc.; naturalmente ciò comporta traffico parassita, perdite di tempo, stress e costi. Non parliamo della segnaletica orizzontale che raramente viene rinfrescata prima che scompaia quasi del tutto.

Esempio eclatante di toponomastica carente è verificabile nel cosiddetto Centro Direzionale nel quale da circa due decenni si aggirano giornalmente cittadini sperduti che non riescono ad orientarsi per mancanza assoluta di indicazioni sull'esatta ubicazione degli stabili e dei percorsi.

Si potrebbe ovviare all'inconveniente di una toponomastica carente in tutta la città, favorendo la possibilità che i Condomìni a proprie spese installino i numeri civici e i nomi delle strade secondo un criterio dettato dall'amministrazione comunale in collaborazione con gli enti preposti al monitoraggio del decoro urbano (per es. facoltà di architettura, Soprintendenza, ecc.).

 

BARRIERE ARCHITETTONICHE: il 27.2.13 il Comune di Napoli presenta un protocollo d'intesa per la realizzazione di un Centro di Ricerca Operativa sull'accessibilità degli Spazi pubblici. Attraverso il protocollo si intendono sperimentare soluzioni atte a migliorare l'accessibilità agli spazi urbani per anziani e disabili.

 

VIDEOSORVEGLIANZA e SICUREZZA: la città pullula di telecamere delle più diverse forme e tecnologie, circa 700 installate con una spesa di oltre 10 milioni di euro, ma non è dato sapere quali e quante sono funzionanti, se sono in grado di riprendere immagini di notte e se è stato previsto un metodo per provvedere alla gestione e manutenzione coordinata, efficiente e razionale del sistema nel suo complesso. Forte è anche la richiesta dei cittadini di una maggiore presenza delle forze dell'ordine nelle serate dei week-end allorchè i territori sembrano abbandonati a sé stessi ed alla cosiddetta "movida" violenta. Può servire un piano di animazione, sport, cultura, divertimento, socialità, pensato assieme ai giovani, interagendo con le scuole, con le associazioni, i comitati, in locali o aree messe gratuitamente a disposizione dalle amministrazioni pubbliche, al fine di regolare in forme civili la vita notturna giovanile.

 

  • TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: occorre pervenire ad un riassetto globale del sistema di enti e aziende che ne gestiscono il servizio e al raggiungimento almeno di parametri minimi di economicità e di qualità dell'offerta. Uno specifico Osservatorio sul TPL regionale è stato attivato dal Gruppo mobilità sostenibile di Napoli del WWF Campania, come si può riscontrare sulla home-page del sito www.mobilitanapoli.it.

 

  • TAXI: i taxi napoletani non sono dotati di telepass (ai caselli della tangenziale grava di conseguenza sul passeggero un imprevisto extracosto proporzionale alla coda), rilasciano ricevute su cui non è stampigliato il numero del taxi e non è riportato il numero di telefono del cosiddetto Corso Pubblico nel caso l'utente ne abbia bisogno.

Occorre incentivare una regolamentazione che dia garanzie di regolarità e trasparenza al fruitore di tali mezzi.

 

  • ASIA: è conveniente che l'azienda punti fortemente a migliorare gli standard qualitativi del servizio. Obiettivi non ne mancano: si rileva, per esempio, che nel corso della raccolta notturna viene privilegiata la velocità del percorso degli automezzi piuttosto che l'accuratezza del servizio; i cassonetti non vengono chiusi e la spazzatura che eventualmente cade sulla carreggiata nel corso delle operazioni di svuotamento dei cassonetti non sempre viene immediatamente spazzata e raccolta, finendo macerata sotto le ruote degli autoveicoli di passaggio, aggravando così lo stato di sporcizia delle strade. Ancora, le condizioni igieniche attorno ai punti di raccolta sono a dir poco trascurate e parecchie aree della città non vedono l'intervento degli operatori ecologici per molto tempo. Occorre allora pubblicare sul sito di ogni Municipalità l'area, la periodicità e la durata degli interventi, il numero degli operatori impiegati e la regolare esecuzione del servizio, specificandone il motivo qualora non avvenga.

 

  • COLORI dei CASSONETTI: per favorire la raccolta differenziata ed evitare il caos causato dall'effetto-arlecchno, può diventare urgente uniformare i colori dei cassonetti per tipologia di materiale in tutta la Regione se non in tutta Italia. E' così difficile provvedere con una disposizione ad hoc?

 

  • ACQUISIZIONE di DISPOSITIVI E SISTEMI TELEMATICI (smart city) per monitorare e gestire il territorio e la mobilità in una città con grande densità di popolazione, attraversata continuamente da flussi di traffico notevoli, ma ad oggi pressoché sconosciuti in quantità e tipologia nelle diverse ore del giorno e nelle diverse situazioni.

Essendo impossibile affidarsi all'intervento umano per sovrintendere a funzioni sviluppantesi in tempo reale e in grandi volumi, è indispensabile dotarsi (anche per gradi) di un sistema integrato di gestione della mobilità e della sicurezza urbana che, attraverso un Centro di coordinamento, raccolga e distribuisca in modo efficace informazioni utili a mantenere alto lo standard della "qualità urbana" e si incarichi di darne tempestiva informativa all'utenza nei modi più innovativi e immediati (messagistica variabile, sms, sito internet del Comune, ecc.).

Risulta per di più che il corpo della Polizia Urbana non sia dotato di un moderno sistema di comunicazione radiomobile e analogo problema viene evidenziato per il sistema di monitoraggio e controllo degli autobus, mai completato.

 

  • DECORO ESTETICO: in questo settore le cose vanno molto male. Alterazione sistematica dei caratteri architettonici degli edifici in ogni quartiere cittadino, palazzi che degradano per mancanza di manutenzione, cattiva qualità dei lavori di manutenzione di strade e arredi urbani, scarsa o nessuna cura del verde cittadino, monumenti sfregiati da graffiti metropolitani, e così via. Si ha ragione di ritenere che nella nostra città si sia perso il ricordo di quello che una volta si chiamava "regolamento di polizia urbana" , teso a salvaguardare e disciplinare la convivenza civile, la corretta fruibilità dei beni comuni e a tutelare la qualità della vita e dell'ambiente. Ne andrebbe urgentemente redatta una edizione aggiornata per mettere cittadini e istituzioni in condizione di conoscere ed adottare non opinabili regole di convivenza.

 

  • TRASPARENZA e CONTENUTI: Al disopra di tutto, è avvertita la necessità da parte dei cittadini di conoscere lo stato ambientale della propria città, delle risorse materiali e immateriali di cui dispongono e di restare frequentemente informati delle condizioni delle stesse. Sarebbe opportuno un "patto" tra amministrazioni, associazioni e cittadini per una informazione pubblica di qualità, atta a sensibilizzare e ad esortare tutti alla tutela ed alla salvaguardia del proprio patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico. Si potrebbero esplicitare dettagliatamente le intenzioni circa la sostenibilità dei costi di realizzazione e gestione, i finanziamenti locali nazionali ed europei a favore del centro antico e delle periferie; lo stato di avanzamento dei lavori per la metropolitana, dei provvedimenti per la mobilità, il traffico, le sorti delle aree pedonalizzate e pedonalizzabili, il lavoro, la situazione scolastica e quant'altro possa contribuire alla conoscenza delle realtà che concorrono alla qualità della vita nella nostra città e regione.

 

Portare la città alla NORMALITA' costituirebbe secondo il Wwf la vera discontinuità con il passato e sarebbe il presupposto per accrescere il senso civico di tutti e la svolta che tutti noi ci auguriamo. Da qui si potrebbe partire più agevolmente per raggiungere per Napoli obiettivi di sostenibilità ambientale e renderli duraturi nel tempo.