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Il WWF per l’efficienza del trasporto pubblico a Napoli PDF Stampa E-mail

Nome dell’iniziativa: “Osservatorio per l’efficienza del trasporto pubblico”
Dove: Napoli, città e provincia
Quando: Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2012
Scopo: Monitorare l’efficienza del trasporto pubblico a Napoli ed avviare azioni di miglioramento

Il WWF, con l'intento di offrire un contributo propositivo alle azioni già in corso per "cambiare l'aria a Napoli" al fine di raggiungere obiettivi di mobilità sostenibile, affronta il tema della scarsa efficienza dei trasporti pubblici in città e lo fa proponendosi di monitorare il fenomeno per tutto l'anno 2012. Istituisce, quindi, l'Osservatorio per l'efficienza del trasporto pubblico a Napoli.

 

A seguito delle giornate di informazione e sensibilizzazione organizzate dal WWF di Napoli sul tema della mobilità sostenibile in occasione dell'avvio della ZTL-Centro Antico, è emersa ancora una volta un'unanime e pressante esigenza da parte di una grande percentuale di cittadini interpellati.

Questi, pur favorevoli e talvolta entusiasti dei provvedimenti per promuovere la mobilità sostenibile, lamentano tuttavia una persistente scarsa efficienza del trasporto pubblico, motivo che frena fortemente l'intenzione di fare a meno dell'auto.

 

Intere fasce della popolazione (lavoratori, studenti, commercianti, professionisti, ecc.), pur favorevoli ai provvedimenti in favore della mobilità sostenibile, lamentano sostanzialmente non solo la diminuzione delle corse, legata ai noti tagli governativi, quanto la diffusa ed endemica mancanza dell'informazione al cittadino in merito alla programmazione giornaliera degli orari delle corse delle linee e dei passaggi alle fermate dei bus o dei treni delle ferrovie afferenti alla città e alla provincia.

Risulta che un utente che voglia fare a meno dell'auto, non è in grado di organizzare i propri spostamenti nell'arco della giornata, così come invece avviene per il servizio fornito da altri vettori quali per es. treni, aerei, trasporto marittimo, tutti circolanti in base ad un definito "timetable".

 

Se a questo si aggiunge il frequente ritardo nei passaggi e addirittura nelle partenze dai capolinea, è giocoforza che l'Azienda di trasporto pubblico venga vista come inaffidabile e inefficiente, a vantaggio dell'automobile che molti interpellati considerano un male necessario e di cui farebbero volentieri a meno, se ci fossero le condizioni.

 

Si evince, quindi, che a Napoli c'è una considerevole domanda potenziale di trasporto pubblico e quindi di mobilità sostenibile oggi non soddisfatta, ma che possa essere "catturata" a seguito di miglioramento di efficienza.

Il WWF da molto tempo presta attenzione al fenomeno denunciato, cerca di individuarne le cause e, anche insieme ad altre associazioni riunite nel coordinamento mobilità, tenta di tenere sotto osservazione il fenomeno e di proporre rimedi che possano contribuire a "cambiare l'aria a Napoli".

 

Attualmente le principali aziende che gestiscono il trasporto pubblico a Napoli sono:

A.N.M. - autobus, tram e filobus di superficie

Sepsa - ferrovie, Cumana e Circumflegrea

Metronapoli - metropolitane, funicolari, scale mobili urbane

Trenitalia - passante ferroviario, linea 2 della metropolitana

Circumvesuviana - linee ferroviarie ad est della città

Metrocampania Nord-Est - linee ferroviarie verso Nord-Est

CTP - linee su gomma suburbane

Metrò del Mare - collegamenti marittimi costieri

Cooperative di Taxi.

 

A titolo esemplificativo il WWF ha condotto un'analisi delle 3 principali aziende di trasporto cittadine - ANM, SEPSA e METRONAPOLI -, semplicemente visitando i siti web delle stesse, per vedere come loro si presentano al mondo esterno, soprattutto al cliente, cittadino o forestiero che sia.

L'analisi è stata eseguita attraverso una scheda-questionario in una ventina di punti che aiutano a mettere a fuoco e a capire se sono soddisfatte le principali aspettative dell'utente in materia di informazioni sugli orari dei passaggi, sui servizi di stazione, sulla soddisfazione del cliente, ecc.

 

Prima di tirare le somme, viene ritenuto indispensabile e corretto da parte della nostra Associazione, sempre in prima linea sui temi della mobilità sostenibile, interpellare anche gli organi delle Aziende prese in esame per interpretare al meglio tutte le informazioni contenute sul sito di ciascuna di esse. Tale attività verrà espletata nel corso dell'anno e ne verrà data informativa sul sito mobilità sostenibile del WWF www.mobilitanapoli.it e in ogni occasione utile.

 

Le osservazioni emerse al momento e dalle quali partirà l'attività, sono:

 

  1. Innanzitutto il numero di Società che gestiscono il trasporto pubblico risulta troppo elevato, facendo insorgere molti dubbi sull'economicità del sistema e sulla reale possibilità di efficace coordinamento dei servizi.
  2. I siti web visitati non sono organizzati uniformemente, cosa che faciliterebbe la navigazione anche ad utenti pressati dalla fretta o non molto esperti.
  3. Ci si aspetterebbe che percorsi e orari dei mezzi siano immediatamente e facilmente postati al centro di interesse dell'Home page, ma così non è. L'informazione dovrebbe poi essere resa capillare e disponibile, non solo sul sito delle singole aziende o attraverso sms, televideo, portale, ecc., ma anche ai capilinea, sulle paline o nelle aree di fermata dei convogli su ferro.
  4. In più, almeno per il primo anno, dovrebbe essere disponibile un vero e proprio orario cartaceo, del tipo ferroviario, da distribuire nelle edicole, nei supermercati o nei luoghi più frequentati da potenziali utenti.
  5. Ci si aspetterebbe, ma così non è, che ciascun gestore si preoccupi di assistere il potenziale viaggiatore nella pianificazione del viaggio, offrendo almeno la tipica maschera in uso (per es. a Trenitalia, ma anche ad aziende di trasporto pubblico su gomma), così concepita:

    data

    da fermata                               a fermata

    ora di partenza                         ora di arrivo

    cambi di linea (nessuno,      max 1, max2, illimitati)

    tempo a piedi max     in partenza minuti / in arrivo minuti

  6. Il contratto di servizio tra Azienda ed Ente concedente non è esplicitato ai cittadini.
  7. Consultando la "carta dei servizi" che spesso è chiamata carta della mobilità. È sintomatico notare come si privilegino notizie riguardanti azienda, dipendenti, dirigenti, obblighi dei viaggiatori e pochissimo i diritti dei clienti.
  8. I tempi di risposta ai reclami sono troppo lunghi e non si mettono sul sito le informazioni riguardanti il numero delle risposte fornite e l'accoglimento delle stesse.
  9. Non vengono esplicitati i soggetti indipendenti abilitati a quantizzare la customer satisfaction e le metodologie per verificarla.

 

Come si vede, una rete pure molto estesa e dalle grandi potenzialità, presenta vari aspetti da migliorare, con un non secondario tallone di Achille rappresentato dall'impossibilità per l'utente di conoscere la PROGRAMMAZIONE degli orari di inizio e fine corsa, di passaggi alle fermate, di coincidenze, per la qual cosa il trasporto pubblico (taxi escluso) perde il confronto con l'automobile che è disponibile secondo le esigenze.

 

Tirando le somme possiamo dire che, a nostro avviso, una delle cause principali delle inefficienze risiede nel fatto che non venga messo al centro del servizio di trasporto l'UTENTE, ma vengano privilegiate le esigenze delle aziende e del personale che sono invece lo strumento per fornire il servizio.

 

Un rimedio possibile, in linea con moderni concetti di servizi sostenibili, può essere raggiunto intraprendendo, prioritariamente, a tutti i livelli il confronto con le rappresentanze del cittadino utente, poiché l'ascolto e il dialogo sul territorio sono strumenti indispensabili per la crescita della qualità dei servizi.

 

Se si considera che il miglioramento dell'offerta comporti l'ampliamento del bacino di utenza e di conseguenza attiva un circolo virtuoso in favore del miglioramento dei conti delle aziende di trasporto e della mobilità sostenibile, si deduce che la discussione di questo tema deve essere affrontato senza indugi e deve acquistare centralità nei programmi dell'amministrazione comunale.

 

L'obiettivo auspicabile è che il servizio di trasporto pubblico possa entro l'anno 2012 offrire quell'affidabilità finora ritenuta insoddisfacente.

 

 

Napoli, gennaio 2012